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Daddo.it del 29 aprile 2004
Acconciature subsahariane in Italia
di Gianni
Adornare il capo con meticolosa precisione è tradizione africana da sempre. L' associazione "Lovelyhair" cerca di diffondere in Italia arte e cultura africane tramite queste acconciature.
Per molti italiani sono solo "treccine", un modo di portare i
capelli in estate che fa tanto spiaggia bianca e ombrellone di
paglia. Anzi ben diffuso è il luogo comune per il quale queste
treccine sono poi inadatte per essere esibite in luoghi non
vacanzieri, in quanto trasandate e disordinate.
La realtà è ben diversa: in Africa acconciare i propri capelli è
un rito importante, spesso finalizzato ad una cerimonia
particolare da celebrare. Ogni ciocca di capelli che viene
preparata subisce un trattamento a dir poco meticoloso, e gli
intrecci necessari vengono eseguiti da mani esperte e pazienti a
volte per due o tre giorni consecutivi.
Il frutto di questa preparazione viene poi esibito con orgoglio,
ed è inutile dire quanto il fastidio procurato dalle trecce (se
ben fatte un po' devono tirare) ed il tempo speso per farle
passino in secondo piano: la perfezione degli intrecci, la
simmetria e l'armonia di queste acconciature sono in effetti
facili da notare anche per un occhio profano.
Basta guardare da vicino una di queste ragazze per capire che
"trasandato" è l'ultimo dei termini che verrebbe in mente:
stupore e rispetto per questa arte misteriosa piuttosto...
L'associazione
Non è difficile constatare come in Italia sia diffuso un certo
"fastidio" per la presenza dello straniero, e come si rischi di
perdere i vantaggi che l'integrazione di culture diverse ci ha
invece portato in epoche ormai passate. Questo a chi ha ancora
l'Africa viva nel cuore fa davvero male. Così alcune africane,
con diverse storie che le hanno portate qui in Italia ma
accomunate dalla passione per questa arte, hanno deciso di
associarsi, per dare visibilità alla propria cultura, per
consentire agli italiani di "vedere da vicino", e quindi
conoscere ed apprezzare.
Così è nata l'associazione ed il suo sito internet LovelyHair.it
che ha già cominciato a dare i suoi frutti. A volte chi trova il
sito stava cercando "treccine", ma trova molto di più: viene a
contatto con la cultura africana, spesso in modo profondo.
Parla Joy, la fondatrice dell'associazione:
"Chi ricevo per prendermi cura dei suoi capelli passa con me ore
e ore, chiacchiera e scherza con me, trascorrendo la giornata
come farebbe una delle mie sorelle. Difficile rimanere chiusi e
in disparte, come se si stesse dal parrucchiere. La vita dove io
sono nata è diversa, il calore umano ci circonda sin dalla
nascita, e questo contagia sempre tutti.
Moltissime restano mie amiche, ci sentiamo e ci vediamo anche a
distanza di anni. La cultura loro la portano in testa: quando
tornano a casa sono fiere di esibire il frutto di tanta fatica.
Sono convinta che molte guardano poi agli africani che incontrano
per strada in modo diverso, con più rispetto... Ecco il senso
della nostra associazione."
Le radici
Africa subsahariana, in particolare la fascia costiera, che
affaccia sull'oceano pacifico, e che in tempi non molto remoti ha
visto le navi dei mercanti di schiavi attingere risorse umane. Un
modo brutale di creare mescolanza, ma che ha di fatto con il
tempo creato il "seme originario" della cultura afroamericana.
Basta guardare un mappamondo per trovare riuniti in questa zona i
paesi dell'associazione: dal Senegal al Camerun, passando per
Costa d'Avorio, Ghana, Nigeria... Paesi a volte immensi: si pensi
che nella sola Nigeria vi sono 525 diverse lingue autonome
censite.
In questo ampio calderone di culture spicca come le tecniche per
realizzare le acconciature siano molto simili, anche se
marcatamente diverse da quelle di altre zone del globo. In
particolare dalla tecnica caraibica, che lavorando più "lasco"
permette di ottenere in poco tempo delle acconciature simili,
anche se più "alla mano".
Fare le cose con calma, questo oggi un po' sembra una chimera, ma
non è invece così. Basta imporsi delle regole per cercare di
vivere meglio riprendendoci il tempo che ci appartiene. Anche
nelle acconciature quello che andrebbe fatto un una giornata
intera si potrà fare altrettanto bene in 3-4 ore?
La situazione in Italia
Nel futuro LovelyHair vorrebbe spingere perché queste artiste
siano in qualche modo riconosciute in Italia. Attualmente per la
legge italiana loro non esistono. Si dice "impara l'arte e
mettila da parte", e questo è proprio quello che accade qui in
Italia, le africane vengono "messe da parte".
Chi vuole esercitare una attività professionale non ha
alternative: deve seguire i corsi di abilitazione professionale
per parrucchiera per apprendere le tecniche italiane, e deve
quindi in qualche modo farsi "colonizzare culturalmente". Questo
dà da pensare no?
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